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La battaglia
della Terra di Mezzo arriva sui nostri computer, come il gioco ufficiale delle
ambientazioni fantasy che ricostruiscono le immense battaglie de “Il signore
degli anelli”. EA con questo ennesimo gioco, dopo il ritorno del re, punta a
dare vita alle incredibili battaglie e allo straordinario impatto visivo dei tre
film.
Una volta
avviato la Terra di Mezzo ci troveremo davanti a tre opzioni: la prima riguarda
alle due campagne (che come già annunciato, una con i popoli liberi e una con le
forze del male), la seconda riguarda alla possibilità di generare una campagna
casuale, la terza ed ultima riguarda al multiplayer.
Le campagne
seguono una trama, ma il giocatore ha modo, in alcuni momenti, di decidere su
una mappa strategica dove spostare i suoi eserciti.
La cartina
proposta raffigura l’intera Terra di Mezzo divisa in territori e mostra la
posizione degli schieramenti e dei personaggi principali. Talvolta, i loro
movimenti verranno decisi dal computer, in base alla trama; in altri casi,
invece saremo autonomi.
Tutte le
campagne vengono combattute su una mappa che ricostruisce il luogo appropriato
della Terra di Mezzo.
Il giocatore
inizia con un piccolo contingente al suo comando e, talvolta, con una
roccaforte. Quest’ultima è un luogo più o meno fortificato circondato da
numerosi simboli incisi sul terreno che ricordano giganteschi sigilli. Un
“sigillo” se ciccato fa apparire un menù che mostra gli edifici che siamo in
grado di costruire in quel punto. Ogni fazione (Rohan, Gondor, Isengard e Mordor)
ha strutture particolari, che servono per reclutare nuove unità, raccogliere
risorse e produrre “avanzamenti” (armature che rendono più resistenti i
guerrieri in battaglia). Sparsi per il campo ci sono avamposti (che permettono
di edificare solo in tre luoghi intorno a loro) e insediamenti (siti in cui è
possibile costruire una singola struttura).
Avamposti e
insediamenti appartengono all’ultimo giocatore che ne controlla il territorio
circostante, ed è per questo che, all’inizio di ogni partita,è necessario
decidere se rischiare le poche unità nel tentativo di assicurarseli, o se
potenziarsi con calma, con il rischio che le acquisisca il nemico.
Unità, edifici
e avanzamenti vengono costruiti spendendo punti risorsa. Alcune strutture sono
in grado di produrre automaticamente tali punti, liberandoci dal mandare in giro
contadini e lavoratori. Le unità saranno di due tipi: eserciti, prodotti da
battaglioni (gruppi di più soldati) e gli eroi, che sono i personaggi che
abbiamo conosciuto nei film (Aragorn, Legolas, Gandalf ma anche i cattivi come
Saruman o il signore dei Nazgul). Gli eroi sono a disposizione di vari “poteri”,
come quello di aumentare le prestazioni degli schieramenti intorno a loro, di
curare, di evocare magie che possono essere distruttive o benefiche. Sia le
unità, sia gli eroi accumulano punti esperienza combattendo: quando raggiungono
un ammontare sufficiente guadagnano un livello, diventando più forti e
acquisendo nuove abilità. Preservare le proprie unità sarà molto importante
perché si rischia di perdere veterani con molta esperienza. Anche gli edifici
passano di livello, generando così unità e avanzamenti più forti; ciò avverrà
automaticamente quando la struttura in questione sarà utilizzata un certo numero
di volte.
Tre sono i
fattori che influenzano la nostra capacità di combattere:i “punti potere” danno
modo di acquistare abilità magiche “strategiche”; i “punti produzione”
moltiplicano gradualmente la resa delle strutture che generano risorse; infine,
i “punti comando” indicano il numero massimo di unità che si è liberi di
schierare. Man mano che avanzeremo nella campagna e conquisteremo nuovi
territori otterremo un bonus in uno o più di questi fattori, in base al
territorio in cui avremo vinto.
Graficamente
LBTM è il gioco strategico in tempo reale più bello visto finora. Sia i
paesaggi, le fortezze, le armature e i costumi sono simili a quelli visti nei
film di Peter Jackson. Le mappe sono vaste e ricche di dettagli, gli effetti
speciali sono moltissimi e per chi dispone di schede video aggiornate si gusterà
il tremolio dell’aria dopo una magia, macchine e incantesimi d’assedio che
scagliano il aria frammenti di roccia delle mura colpite, e un’illuminazione con
ombre calcolate in tempo reale.
Anche il
sonoro è ottimo e porta proprio nel bel mezzo di una battaglia. Le musiche sono
quelle originali di Howard Shore, ed evocheranno le emozioni del film.
Un piccolo
difetto che si nota è il fatto che la telecamera, anche con lo zoom al minimo,
si trova troppa ravvicinata. Questo rischia di causare confusione negli scenari
molto grandi in cui si deve “correre” qua e là per seguire le diverse azioni.
La strategia
utilizzata in questo gioco è convenzionale ma rispetto ad altri giochi bisogna
sottolineare la qualità audiovisiva e la splendida ricostruzione degli ambiente
e dei paesaggi dei film.
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