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A differenza di
altri GdR in The Bard’s Tale il protagonista della vicenda è un bardo,
uomo solitario senza troppi principi morali che combatte per soldi e non
per diventare un’ eroe. Le missioni sono ambientate nel classico
scenario fantasy, quindi ci troveremo spesso in grotte, villaggi e
foreste collegate tra di loro con la solita mappa e popolate da diversi
tipi di creature.
Caratteristica
fondamentale del gioco sono i dialoghi che a lungo andare diventano
noiose, da notare come aspetto positivo un buon motore grafico che
gestisce la rotazione 360 gradi. A essere carente, invece la profondità
di azione nel gioco.
Una fatto che mi
ha stupito in negativo è stato nel fatto che la creazione del
personaggio è limitata alla scelta di talenti e non ci sono quindi
neanche dei modelli tra cui scegliere.
I tre livelli di
difficoltà stabiliscono i punti da assegnare alle caratteristiche
fisiche del protagonista e delineano lo stile di lotta.
Inoltre tra gli
altri aspetti presi in esame non convince il sistema di controllo e
quello relativo ai salvataggi che è basato su specifici punti in cui
memorizzare i propri progressi. |